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LIBERIAMO I CLOWN

Laboratorio di ricerca del proprio clown

I clowns sono sempre esistiti. Esisteranno sempre… Il tempo, con la sua falce, non li ha mai sfiorati. Essi sono eterni, come l’erba dei sentieri, come i frutti selvatici e i fiori di montagna. (Tristan Rémy)

Quando diciamo Clown, ci riferiamo ad un preciso personaggio, buffo e colorato che ci rimanda al mondo del circo. In effetti nell’immaginario collettivo moderno, la figura del Clown per tutti è questa, ma in realtà il Clown più che un personaggio, è uno stato d’animo, è un atteggiamento puro e libero dell’uomo.

…Il Clown è l’uomo che gioca mostrando la sua ingenuità la sua fragilità, siamo tutti dei Clown, crediamo tutti di essere belli, intelligenti e forti, mentre ognuno di noi ha le sue debolezze, i lati ridicoli che, rivelandosi provocano il riso.  Il Clown vive col pubblico, altrimenti non esiste.

…Il Clown è colui che fa fiasco, che sbaglia il suo numero mettendo così lo spettatore in una condizione di superiorità. Con questo scacco rivelala la sua natura umana profonda, che ci commuove e ci fa ridere. Ma bisogna sbagliare una ”prodezza”, che è tale solo se siamo gli unici a saperla compiere. Il lavoro del Clown quindi mette in relazione la prodezza col fiasco.

…Il Clown indossa la più piccola maschera del mondo: il “Naso Rosso”; è continuamente in conflitto, in particolare con se stesso; ultrasensibile agli altri, reagisce a tutto ciò che gli accade, oscillando tra un sorriso e una lacrima; richiede una forte esperienza personale dell’attore, nel circo i Clown sono gli artisti anziani, espressione di maturità e di saggezza… (Jacques Lecoq)

Nel laboratorio questo importantissimo personaggio si dovrà affrontare con serietà, impegno e generosità senza risparmio di energia sia fisica che mentale, in un atteggiamento assolutamente positivo e propositivo, solo così si potranno creare le premesse per far affiorare il “Principe del Sorriso” in ognuno dei partecipanti.

Obiettivi del laboratorio

  • Passare attraverso l’esperienza del Clown, introiettando la sua essenza tecnica, fisica e psicologica… per poi essere pronti a farne vivere uno proprio.

Cosa faremo

  • La Sfilata dei simpaticoni, ognuno in piena libertà si traveste… e agisce con fare eccentrico…
  • Gioco della verità, facendo affiorare con naturalezza le nostre debolezze… E  ricerca del proprio lato ridicolo… fisico, intellettuale, linguistico, …
  • Ricerca ed allenamento prodezza e conseguente fiasco
  • L’importanza del costume, il fisico e la voce del nostro clown.
  • Il Naso Rosso  e la scoperta del pubblico.
  • Il Primo Clown lavoro tecnico sui gesti vietati dalle buone maniere, per cercare la massima libertà… Tecniche di cadute, schiaffi e botte.
  • Studio sulle tre figure che compongono il clown: Il Bianco, il 1°Augusto e il 2° Augusto
  • Il doppio fiasco, studio sui meccanismi comici classici e delle entrèes più famose…
  • Il “Bad” ovvero Il provino dal direttore del circo, che chiaramente sarà un fiasco…
  • Il Clown nel quotidiano ovvero improvvisazioni di gruppo su situazioni quotidiane…ù
  • Rivelzione del proprio Clown. Se ci sono le prerogative, ognuno costruisce un proprio numero…

Modalità

Gli incontri possono avere cadenza settimanale o  di un  paio di incontri alla settimana. Oppure in modalità workshop, quindi tutti gli incontri ravvicinati per un certo periodo.

La durata degli incontri sarà di almeno 2 ore ad incontro.

Per gruppi superiori ai 10 è consigliabile la modalità con due docenti.

Il corso può avere una durata variabile dai  3 giorni intensivi fino ai 10/20 incontri.

Per la realizzazione di un saggio finale sono necessari almeno 15 incontri.